LA SOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL CICLISTA

Un ciclista professionista cura la propria forma fisica lavorando su due aspetti fondamentali:

-allenamento

-alimentazione

la strategia è definita da precisi obiettivi di prestazione il cui raggiungimento determina il potenziale competitivo individuale.

Chi pratica ciclismo nel tempo libero si esprime al di fuori del contesto di una professione competitiva ma non per questo può prescindere dalla consapevolezza del ruolo dell’allenamento e dell’alimentazione, sia nella prevenzione degli infortuni che nel raggiungimento di obiettivi di forma individuali, in una gara condotta il più delle volte con sé stessi o, quando capita, con gli amici che condividono la stessa passione.

L’allenamento non può prescindere da un’attenta valutazione posturale così come l’alimentazione si costruisce a partire da una rigorosa valutazione nutrizionale. E’ fondamentale che siano soddisfatti i fabbisogni età/sesso specifici di energia, nutrienti, vitamine, sali minerali e, ultimo ma non meno importante, acqua. Un aspetto rilevante è determinato dall’orario di assunzione degli alimenti, oltre che dalla composizione dei pasti il giorno in cui si pratica attività, in modo particolare, ma anche nei giorni precedenti. Dunque se si pratica ciclismo più di una volta alla settimana l’attenzione a questi aspetti può dover essere parte dello stile di vita quotidiano, anche se non si è atleti professionisti.

La valutazione del peso corporeo in termini di composizione in massa grassa e massa magra può qualificare eventuali obiettivi di riduzione della massa grassa e permettere il monitoraggio dei parametri di massa magra che dovrebbero rimanere entro i parametri età/sesso specifici.

Mangiare per pedalare quindi, perché pedalare per mangiare potrebbe annullare tutti i benefici dell’esercizio fisico, peggiorando i parametri biochimici di partenza con possibile incremento del rischio