IL DILEMMA DEL GOLFIVORO

Mi capita spesso di parlare con golfisti sovrappeso che non si spiegano come mai, nonostante le ore trascorse in campo senza ausilio né di car né di carrello elettrico (e magari su percorsi non esattamente pianeggianti), la bilancia si ostini ad indicare la possibilità di dimagrire come un evento assai remoto. E’ naturale concludere che dimagrire sia difficile. In realtà dimagrire è molto più facile di quel che si pensa. Il problema è che, spesso, il golfista mangia poco o niente sia prima che durante il giro, finendo poi per arrivare alla clubhouse affamato come un lupo e pronto a divorare qualunque cosa anche lontanamente commestibile.

Il tema dell’alimentazione corretta dovrebbe coinvolgere anche quei fortunati normopeso per i quali, nonostante l’ottima prestazione su più di due terzi del percorso, le prospettive di un brillante risultato finale si dileguano verso le ultime buche a causa di quegli improvvisi cali di energia responsabili di rovinosi doppi bogeys.

Nel golf la prestazione, in termini di score, appare spesso indipendente dall’essere sovrappeso o meno (quanti campioni oversize!): questo però non dovrebbe portare ad ignorare gli aspetti che coinvolgono la salute in generale ed il benessere sul campo in particolare.

Non si può dimenticare l’aspetto puramente edonistico di contorno: fa sempre piacere terminare il giro in maniera conviviale, in una clubhouse accogliente e con piatti o spuntini appetitosi. E’ per questo motivo che la proposta salutista, per essere efficace, non deve manifestarsi in prescrizioni e/o restrizioni generalizzate. Parallelamente allo sviluppo di una migliore consapevolezza alimentare nel golfista, sarebbe di aiuto contribuire all’evoluzione dell’offerta della ristorazione: uno slancio ideale “oltre la banana” per citare un punto di vista sul tema trattato in un’altra sezione del sito. E perché no, anche una spinta verso una organizzazione più elastica della clubhouse e della ristorazione.

Partiamo insieme alla scoperta della sana alimentazione ed esaminiamo quali piccoli cambiamenti nelle abitudini alimentari e nello stile di vita individuali possono contribuire sia al nostro benessere in generale che alla realizzazione della dimensione realmente sportiva del golf.