SI FA PRESTO A DIRE CEREALI

I cereali, cibo principale per l’uomo, forniscono carboidrati complessi, magnesio, altri minerali importanti, pochi grassi (dal germe), aminoacidi essenziali, vitamine del gruppo B, in particolare B1, indispensabile per il sistema nervoso

Aria, acqua, terra e luce per fare i cereali. Ma a seconda del luogo tutti questi componenti assumono caratteristiche diverse. La composizione minerale del terreno, la posizione del sole e l’inclinazione dei suoi raggi, la composizione dell’acqua disponibile, il tipo di aria, di mare, di montagna, di collina, di lago, il tipo di vegetazione attigua: non può essere la stessa cosa.

E’ importante allora conoscere l’ambiente di origine di quello che mangiamo, e non solo dei cereali naturalmente.

 

Cosa può differenziare ulteriormente riso, mais, segale, orzo, avena, grano, farro? I legionari romani mangiavano il puls, una farinata di farro che rafforza la muscolatura; il riso, tipico cereale asiatico, non a caso favorisce la calma ed induce ad una maggiore introspezione; il grano favorirebbe la creazione artistica (vedi alla voce Italia…!); l’orzo era il cereale più diffuso nella Grecia Classica: Omero lo definiva “il midollo degli uomini”…possiamo intuire un potere dell’orzo nell’aumentare la concentrazione e forse nel sostenere la posizione eretta, un cibo da guerrieri, emolliente e fortificante del tessuto connettivo. Il miglio è il cereale tipico dell’Africa, aiuta pelle, unghie, capelli e organi di senso, fortifica i denti, favorisce il movimento. La segale, forse non troppo indicata per apparati gastrointestinali deboli, è indicata sia per chi lavora fisicamente che per chi ha una vita sedentaria con problemi circolatori ed intestinali. L’avena riduce l’assorbimento degli zuccheri, aiuta chi tende ad ingrassare per una scarsa produzione di tiroxina e sostiene invece chi è troppo magro. Il mais rinforza il cuore,tonifica la muscolatura e calma la tiroide troppo attiva